Google, Yahoo e Bing sul palco della BTO

Se durante la mattina la sala era mezza vuota, ecco che per miracolo alle 15, si riempe. Motivo? Salgono sul palco i 3 players del search online: Google, Yahoo e Bing.
Riporto il comunicato ufficiale della BTO:
LE RICERCHE SU INTERNET SONO SEMPRE PIU’ RAFFINATE: LA MAGGIORANZA SUPERA LE 3 KEYWORD

Ricerche sempre più complesse spingono i motori di ricerca a sviluppare nuove tecnologie in grado di interpretare il linguaggio degli utenti e di proporre strumenti di ricerca intuitivi.

Il numero delle parole chiave ricercato dagli utenti è molto cresciuto negli ultimi anni” esordisce Roberto Brenner di Google, uno dei 3 colossi dell’internet search a confronto sul palco di Buy Tourism Online “mediamente adesso ci sono almeno 3 keyword per ciascuna ricerca, specie nell’ambito turistico. La sfida è sulla rilevanza e sulla velocità di risposta.”

Ciò spinge i motori di ricerca a sviluppare tecnologie e strumenti sempre più in grado di capire che cosa cercano realmente gli utenti. “Per Yahoo è basilare la semplicità, la trasparenza e la personalizzazione della ricerca” spiega Lorenzo Montagna di Yahoo! “L’utente deve trovare tutti i risultati rilevanti, anche quelli che fanno riferimento alla concorrenza, e poterli salvare e organizzare in apposite sezioni del sito, per una consultazione successiva.”

Per Kristine Marshall, responsabile di Bing Travel, giunta direttamente da Seattle alla manifestazione fiorentina, la chiave è l’innovazione: “Su Bing Travel chi cerca una tariffa aerea può utilizzare la tecnologia Price Predictor, ereditata da Farecast.com, in grado di predire con un grado significativo di attendibilità l’andamento delle tariffe e suggerire quando è più conveniente acquistarle”

Il futuro dell’internet search non può prescindere dalle applicazioni per il mobile e rispondere a stili di vita dinamici, che richiedono risposte rapide e puntuali. Ecco quindi le search a riconoscimento vocale di Google, che evitano agli utenti l’uso della tastiera, o le geolocalizzazioni di Yahoo Mobile, che tengono conto di dove si trova l’utente in quel momento e contestualizzano le ricerche effettuate. O ancora, la Visual Search di Bing, che promette di migliorare del 28% la velocità di ricerca grazie all’intuitività della ricerca per immagini rispetto alla verbalizzazione dei concetti.

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