November 09, 2007

IAB Forum 2007

Sto tornando da Milano dopo 2 giorni di IAB Forum. Anche quest'anno è stato un momento formativo e di aggiornamento (oltre che di incontro con amici, colleghi e professionisti) interessante. Nei prossimi giorni cerchero' di postare alcuni interventi che mi hanno colpito.
Nel frattempo voglio riflettere su alcuni concetti e alcune keyword che sono circolati durante lo Iab. Una specie di tag cloud di cio' che è stato detto.
Nel 2006 si parlava di web 2.0 e User Generated Content.
A fine 2007 di cosa si parla nel web marketing?
- Behavioural targeting. Ovvero della possibilità di offrire pubblicità agli utenti sulla base dei loro comportamenti di navigazione.
- Investimenti. Le aziende italiane stanno progressivamente aumentando il budget destinato al digitale (non solo Internet). Prevedono entro breve di arrivare al 10% del media mix per raggiungere il consumatore sullo strumento che pare privilegiare per informarsi su 1 acquisto. Gli investimenti online in Italia nel 2007 sono stati di 665 milioni di €, che sono più dei 605 milioni di € destinati alla Radio, ma sono ancora lontani dal mercato televisivo (la sola Italia 1 ha raccolto 820 milioni di € di investimenti pubblicitari nel 2007). Ma è obbligatorio inserire il web in una strategia di marketing e comunicazione strutturata e non episodica o legata alle mode (come nel caso di Second Life). Pur con un approccio aperto alla sperimentazione.
- interconnectedness & transparency. Il ceo di Isobar, Nigel Morris, con un inglese doc, ha esposto quali sono i macrotrend non solo a livello italiano, ma mondiale: digital technologies, consumer activism, sustainability, globalisation. Sottolineando soprattutto la svolta verso il tema ambientale che molte aziende sono costrette a fare.
- search marketing. Spostato il focus dalla sfera più tecnica, e dal posizionamento puro, emerge come il problema principale non sia tanto (o solo) posizionare bene un sito, ma quello che avviene dopo, ovvero le conversioni. A tal proposito i professionisti del search marketing (webranking, tsw, intarget) hanno parlato di user experience, di ottimizzazione delle landing page, di quality score, di monitoraggio della reputazione di 1 azienda (e di come la brand reputation influisca sul comportamento d'acquisto delle persone) e di eye tracking.
Due giorni densi di appuntamenti, a volte pure sovrapposti (mi domando perchè uno debba scegliere se vedere 1 seminario di email marketing oppure di web analytics, uno di search marketing versus quello di Google). Presenti sia gli addetti ai lavori che gli imprenditori.

2 comments:

Nereo said...

In effetti potrei capire la sovrapposizione fra canali diversi del primo giorno ma un evento sponsorizzato di Google nella sala di fianco al workshop sul Search Marketing è una canibalizzazione... mah!

Nelli said...

concordo con te
soprattutto noi appassionati di seo e sem abbiamo dovuto fare una scelta per niente facile.
e io conoscevo i nomi dei relatori..
ma un'azienda chi avrà scelto?