Tavola rotonda allo IAB: Internet e TV

Dopo l'intervento molto interessante di Guy Phillipson (IAB UK) si sta svolgendo la tavola rotonda moderata da Mauro Lupi (è proprio bravo a moderare). Mi dispiace non sia con tutte le aziende come avviene a Milano, ma è comunque interessante: sul palco diversi players che ragionano in termini di Internet e TV.
Apprezzabile come sempre la limitatezza temporale delle risposte: 4 minuti a testa. Complimenti all'organizzazione.
Inizia a parlare Giovanna Maggioni di UPA; alla domanda di Lupi
"Gli investitori hanno realmente messo il web nel marketing mix? o è una piccola cosa? è entrato davvero nelle strategie?"
La risposta è "NI, sta entrando"
La signora Maggioni sottolinea come siano emersi 2 comportamenti: alcune aziende hanno messo internet nelle loro strategie e sono quelle dei settori che hanno maggiormente investito sulla stampa (soprattutto quotidiana) che destinano a internet quote consistenti del loro budget. Mentre chi fa tv invece ha destinato briciole al web.
Al momento esiste quindi una duplice situazione: alcune aziende hanno messo come elemento portante del loro marketing mix altre lo considerano ancora molto sperimentale.
Sta emergendo anche la necessità di una capacità creativa in termini di progetti più che di una creativita' fine a sè stessa.

Prosegue la discussione Carlo Poss (presidente Assointernet) che fa alcune riflessioni sul mondo delle concessionarie.
- 84% delle aziende intervistate dicono di essere soddisfatte di quello che stanno facendo su internet
- 70% dice che aumenterà l'investimento
Poss parla di internet è interattività, sottolineando come nessun altro mezzo permetta di fare questo: nel momento in cui il cliente arriva sul sito è possibile fargli fare tutto: raccogliere nome, lasciare mail, far acquistare. L'utente internet si vuole informare: non basta piu lo spot tv!
Va su internet, cerca sui forum, sui blog, sul sito aziendale... e poi acquista.
Purtroppo se in altri paesi le aziende investono 15-20% sul web, in Italia tutti vogliono fare tv!!!

Il terzo intervento di Davide Corcione (Yahoo) illustra la loro connected tv: sulla tv vedo widgets (tempo, foto di flickr, finanza, twitter...) insieme alla tv.

Il quarto intervento di Yves Confalonieri parla del mondo Mediaset e degli spazi pubblicitari sulla piattaforma video mediaset. Il loro obiettivo è dare forte evidenza all'azienda presente su videomediaset: un unico sponsor alla settimana, customizzazione forte e impattante, visibilità al brand durante il filmato. In 6 mesi di attivita grandi aziende (barilla, nokia, ecc) che hanno usato il web piu di una volta sono rimaste soddisfatte.

Paola Marazzini (di Google) parla di rapporto fra ricerche online sui motori di ricerca e spot tv lamentandosi della mancanza di consapevolezza del legame fra le due cose.
Cita lo strumento di google insight search evidenziando le keywords ricercate negli ultimi 30 giorni in Italia e Usa.
- in Usa le parole + ricercate negli ultimi 30 g: Michael Jackson, Farah Fawcett, Transformers 2 , Emma Watson, Wimbledon.
- in Italia: Michael Jackson, Wimbledon, pubblica istruzione (maturità), calciomercato, superenalotto, G8, sciopero benzinai, sciopero treni, Felipe Melo
Se a livello macro esiste una correlazione fra quello che accade nel mondo e nel web, come si può pensare che non succeda anche per l'advertsing? A fronte di una campagna tv c'è correlazione sul web. Relazione fra i 2 mondi: se le aziende interiorizzano questa cosa cambieranno gli investimenti.
Al momento di commercializzare youtube si sono chiesti quali sinergie con la tv?
La signora Marazzini cita una ricerca simile a quella di Guy Phillipson. Chi è stato esposto a tv+web ha recepito con piu chiarezza il messaggio pubblicitario.
Il livello di attenzione di chi guarda il web è 1 volta e mezzo superiore di chi guarda la tv. Il livello di coinvolgimento è diverso. Il consumatore non lo percepisce come interruzione di qualcos'altro (è una pianificazione pull anziche push).
Importanza della qualità.
Se hai un pubblico + attento e + coinvolto i messaggi di brand passano più facilmente.
- Valori incrementali di brand awareness
- Intention to buy aumenta

Comments

Mauro Lupi said…
Grazie, mi fa piacere che sia risultata interessante la tavola rotonda (compresa la moredazione :) ).

Al prossimo IAB FOrum!
Mauro Lupi said…
volevo dire "moderazione" :)
Nelli said…
come ti ho detto a voce, sei molto diplomatico ma sicuramente competente e cortese. due doti non da poco.
e fai rispettare i tempi!!!

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