March 29, 2007

10 consigli utili per chi scrive un comunicato stampa

Ricevo per lavoro una miriade di comunicati stampa. Il formato e lo stile varia tantissimo: da semplici mail scritte alla meno peggio, con 2 o 3 righe di testo nel corpo della mail, a file professionali in word, pdf, txt...
A volte mi sorprendo di quanta poca professionalità ci sia nello scrivere questi comunicati stampa. A parte lo stile confuso, sgrammaticato, pieno di frasi in sospeso e con la punteggiatura a caso, quello che mi lascia perplessa è la mancanza delle informazioni base, utili a chi deve poi diffondere la notizia.
Il ragionamento è semplice: più è chiara e ben organizzata la notizia, più il giornalista - o chi per lui - sarà incentivato a pubblicare la cosa. Se gli semplifichi la vita sarà più motivato, no?

Ecco cosa dovrebbe assolutamente avere un comunicato stampa che si rispetti. Parlo più che altro di comunicati stampa relativi ad eventi, ma penso che molti ragionamenti siano validi per tutte le notizie.

10 consigli utili per chi scrive un comunicato stampa

1) L'inizio del comunicato> indicazione del chi/cosa, dove, quando (non sapete quante volte non c'è scritto il luogo dell'evento!). In pratica la sintesi delle 5 W della comunicazione (who, when, where, why, what). Sarà banale ma la prima cosa da scrivere nel comunicato è questa. In genere si fa coincidere col titolo, ma non è obbligatorio.
2) Nel testo del comunicato>una breve descrizione lineare dell'evento o della notizia (serve per fare l'abstract), seguita da una descrizione più approfondita sull'evento. Mai superare la pagina come lunghezza. Al massimo se il programma è lungo rimandare al sito internet per tutti i dettagli.
3) Nel testo del comunicato>Dopo la notizia riportare una breve biografia della persona coinvolta nell'evento oppure dell'associazione che organizza l'evento. O la storia. Insomma qualcosa sui soggetti coinvolti. Puo' essere sostituita anche da alcuni eventi simili o dalle edizioni precedenti.
4) In fondo al comunicato>ripetizione di dove, quando, quanto costa.
se è un posto sconosciuto anche 2 indicazioni su come arrivare!
5) A fine del comunicato>inserimento di contatti, mail, link (sia per avere maggiori info, che eventualmente per acquistare/prenotare biglietti o altro)
6) Il formato del comunicato stampa> per me il formato ideale è il seguente: nel corpo della mail due-tre righe sintetizzano la notizia. poi in allegato la versione txt (per chi lavora nel web) e word (per chi deve stampare). da evitare i pdf così antipatici e non facilmente editabili.
7) Il linguaggio del comunicato> nel linguaggio vanno evitati toni troppo commerciali. Non stiamo vendendo nulla! E va evitato un linguaggio gergale o di settore. Anche se si deve promuovere un evento alternativo, il linguaggio deve essere chiaro, semplice, lineare. Chiunque deve poter capire di che cosa si tratta.
8) I tempi del comunicato> Qui la faccenda è delicata.. dipende dal tipo di evento da promuovere. Se è una grossa notizia andrebbe mandato molto tempo prima, magari in versione più sintetica e poi a ridosso della data in versione completa. Ma varia anche a seconda del destinatario. Per i portali quotidiani i tempi sono più elastici. Ma non si puo' pensare di mandare il venerdì sera una notizia per un evento del sabato o del lunedì mattina.
9) L'oggetto della mail del comunicato> Alle redazioni spesso arrivano centinaia di comunicati stampa con scritto "comunicato stampa" come oggetto della mail.. è bene indicare nell'oggetto il tipo di evento che si sta promuovendo. Sarà più probabile che chi riceve la mail la apra, e anche per ricercarla a posteriori sarà più semplice.
10) Gli allegati del comunicato> e infine last but not least qualche foto! per chi lavora col web avere immagini già pronte in jpg o gif aiuta tantissimo.. non c'è niente di peggio di dover andare a cercarsi le immagini su google images... senza considerare che in questi tempi di copyright la questione iconografica è delicata.

un'osservazione: se nel giornalismo stampato c'è la (pessima) abitudine di fare lunghe introduzioni e arrivare al succo della notizia a circa metà articolo, per la pubblicazione nel web vale la regola inversa. Meglio dare subito il succo della notizia e poi dilungarsi dopo con osservazioni, approfondimenti, ecc.

mi è venuta in mente l'undicesimo punto, in realtà non è una regola ma un obbligo.. controllare sempre di mandare le mail con i comunicati con i destinatari in ccn.. non c'è errore più grave che mettere visibile tutta la mailing list, col rischio di condannare allo spamming eterno tutto il personale e prezioso indirizzario!

ps se volete alcuni siti di riferimento dove inserire comunicati stampa gratuitamente (salvo approvazione):
- http://www.comunicativamente.com/
- http://www.articolista.com/
- http://www.informaticafriuli.com/comunicati-stampa/
- http://www.comunicati-stampa.biz/

March 26, 2007

Adsl finalmente!

mi è arrivata a casa l'adsl (infostrada). Non avevo nemmeno la linea telefonica e devo dire che sono stati iperefficienti. Mi hanno telefonato per dirmi quando sarebbe venuto il tecnico a montare la linea e mi hanno telefonato per dirmi quando sarebbe passato il corriere con l'Adsl.
Visto che volevo anche telefonare, ho preso un router (wi-fi) che per me era un oggetto abbastanza ostile.
Ora.. molti si diranno che banalità.. ma io sono una donna, per niente pratica di cavi e hardware, inoltre i manuali di istruzione non sono semplicissimi.. e per me era una sfida riuscire a far tutto da sola.

e così apro tutto, cavi, cavetti, cd, libri e manuali (almeno 3)..
e faccio tutto passo passo..
e ovviamente non funziona. riprovo, nulla.
mi domando dove sbaglio?
rileggo passo passo.. "passo 8 aprire il browser e inserire.."
leggo meglio " passo 8 aprire il browser (internet explorer) e inserire.."

ovviamente io avevo aperto di default firefox..
insomma per farla breve ho riprovato con IE e adesso sto scrivendo dalla mia nuova fiammante linea Adsl..
eh eh

comunque i miei complimenti a Infostrada, veramente seri e precisi.
tuttavia mi è venuto in mente un ragionamento (deformazione marketing).. ho fatto la connessione quasi a caso, girando fra le varie offerte che trovavo in rete e alla fine ho scelto in base a parametri più economici che altro. Poi è arrivato lo scatolotto a casa con router, istruzioni e cd.. e ora sono connessa. ma mai nemmeno per un attimo ho collegato tutto questo alle pubblicità di Fiorello e Mike Bongiorno. Pubblicità divertenti, riuscite, molto di successo e credo anche premiate. Ma che forse hanno fallito nel creare brand, visto che non solo non ricordavo quale compagnia fosse collegata al momento dell'acquisto, ma anche a posteriori, avendola comprata, non riesco a ricordare il nesso Infostrada - Fiorello.
Forse il testimonial è troppo famoso? forse lo spot troppo carino? chissà..

March 21, 2007

Corsi ed eventi seo

Molti si/mi domandano dove si imparano certe nozioni o tecniche di posizionamento sui motori di ricerca.
Ci sono quelli che sostengono il fai da te, il metodo autodidatta, e quelli che invece sono fautori dei corsi offerti dai professionisti o dalle aziende specializzate in formazione.
Io penso che ci voglia un mix di elementi. Di sicuro la predisposizione al tipo di lavoro, la mentalità giusta. Poi avere una cultura generale e che copra vari aspetti.
Aiuta anche una formazione scolastica nel settore (che può essere più tecnica-ingegneristica-matematica o più markettara-comunicatrice, a seconda che la propria indole sia più seo o sem). Ma da sola non basta.
Poi bisogna leggere, documentarsi, tenersi aggiornati. Con i libri, i giornali, i blog, le guide seo (segnalo la sintetica ma efficace guida seo appena pubblicata da Stefano), i forum.
Che purtroppo nascono e muoiono come funghi.

Infine personalmente ritengo che anche partecipare a corsi base o advanced possa aiutare. Primo perchè fra tutte le cose dette da professionisti (o presunti tali) ci sarà sicuramente qualcosa che non sappiamo, secondo perchè si entra in contatto con altre persone del settore e magari nascono amicizie, opportunità di lavoro, idee..

Come corsi io mi sono trovata bene con i corsi seo della Madri. Non so se siano i migliori, di sicuro sono seri. E molto pratici. Hanno un taglio molto ad esempi. Un po' stile americano.
A maggio partecipero' al corso seo extreme che si rivolge a un profilo più elevato rispetto a chi comincia ora.
Seo Extreme 2007 Corso Nazionale Avanzato di Posizionamento nei Motori di Ricerca Roma: 18 maggio 2007 - Milano: 25 maggio 2007
Promozione siti internet [Intelligence Marketing]
Un corso per chi vuole fare posizionamento sui motori di ricerca a livello avanzato. Una giornata per imparare le tecniche più raffinate ed efficaci per posizionarsi al top. Si parlerà di link e popolarità, di matrici, di acquisto link, di black hat, di filtri anti duplicazione, di cloaking, blog Comment e Social Networking..
Tecniche & Strategie Estreme di Posizionamento nei Motori



Sempre a Maggio (10 e 11 maggio 2007 a Lecce) c'è un altro corso che potrebbe rivelarsi valido. Uso il condizionale perchè è il primo anno che c'è. Ma conoscendo chi lo organizza (FradeFra) penso che sarà ottimo. Ha altri 2 vantaggi dalla sua parte: costa poco (290 € + iva) ed è - ad oggi - l'unico corso Seo organizzato sotto Roma.

Gli argomenti trattati sono:

  • definizione di Web Marketing, azioni principali, attori e benefici per le aziende;
  • cos'è il Search Engine Marketing, quali le azioni principali, i vantaggi ed i svantaggi;
  • cos'è il Search Engine Optimization, la teoria, le azioni principali, i vantaggi ed i rischi;
  • studio degli argomenti e delle chiavi di ricerca;
  • cos'è il Pay Per Click e indicazioni su come si crea e gestisce una campagna;
  • l'ottimizzazione delle pagine, teoria, elementi fondamentali;
  • popolarità del sito, teoria della Link Popularity e strategia per l'attività;
  • article-marketing, teoria, vantaggi, costi e metodi per condurre l'attività;
  • i comunicati stampa, teoria ed obiettivi, con metodi ed esempi su come condurre l'attività;
  • traffico e conversioni;
  • l'importanza del tracking con esempi pratici di uso di un pannello di ConversionLab;
  • rischi dei trucchi e trucchetti;
  • definizione di alcuni scenari ed esempi di strategie SEM/SEO;
  • relazioni tra la vita off-line e la visibilità sui motori di ricerca.
per info e prenotazioni: Corso di Search Engine Marketing e Search Engine Optimization

C'è talmente bisogno di figure professionali specializzate seo e sem, che alcune aziende decidono di fare formazione interna. E' il caso di sems academy..

Infine last but not least, segnalo sempre a Maggio (ma cos'è? il mese seo?) il SES (Search Engine Strategies) Conference and Expo di Milano il 29 e 30 Maggio 2007

March 20, 2007

Marketing nella moda

Curiosando sul web, o meglio.. per far vedere al mio amico Enrico la nuova campagna della Segue con Melissa e Thais, ho visitato il sito appunto della Segue. Non lo avevo mai visto prima.
Sono rimasta impressionata..
A parte l'aver scoperto che l'azienda ABC S.r.l. (ACCESSORIES BAGS & COSMETICS srl) sta all'Osmannoro (Firenze) quindi a due passi da me.. ma mi ha colpito soprattutto per tutta una serie di contenuti del sito, molto aggiornati e interessanti. Tralasciando la pur comunque utile parte dedicata a chi vuole aprire un negozio di franchising e la parte con la breve storia, e ignorando il catalogo prodotti (che mi pare ancora non online), mi ha incuriosito la parte denominata MARKETING.
sono andata a vedere cosa contenesse..
C'è una divisione in advertising, sponsor, news ed eventi.
Trovo tutta la nuova campagna primavera estate 2007 appunto con le due veline di Striscia la notizia Melissa Saitta e Thais Wiggers, che hanno preso il posto di Elisabetta Canalis, testimonial delle ultime campagne (l'ultima appunto autunno/inverno 2006).
C'è il backstage, le affissioni, i publiredazionali usciti sulle riviste.. interessante vedere queste informazioni su un sito istituzionale, in tempo reale rispetto alla stagione in corso.
Mi pare che questa azienda si stia muovendo bene. Le nuove collezioni sono carine con un giusto mix prezzo/qualità.




Il logo è semplice, immediato, forte e di moda. Oltre al cuore che va sempre bene, hanno azzeccato se non ancitipato in pieno la tendenza delle corone, uno degli elementi tormentoni di questo inverno/primavera.

Hanno scelto come testimonial le veline.. che coniugano notorietà, freschezza (viso acqua e sapone) e bellezza femminile.
E sul web? non hanno fatto nulla? se lo hanno fatto e non hanno messo nulla sul sito è un vero peccato.. http://www.segue.it/

March 16, 2007

Sono una donna non sono una seo...

Ieri mi ha contattato kerouac per farmi fare il test sulla cache del mio pc. Lasciando da parte il dibattito etico che non mi interessa, e dopo i dovuti complimenti a questo seo grigio (non ho ancora capito se è più pazzo o più geniale) mi sono sorpresa a leggere i risultati.

  • C'è una probabilità del 99% che tu sia un SEO.
  • C'è una probabilità del 99% che tu sia un WEB MARKETER.
  • C'è una probabilità del 60% che tu sia un PROGRAMMATORE.
  • C'è una probabilità del 99% che tu sia un BLOGGER.

abbiamo capito con Kerouac che c'è stato qualcosa che non ha funzionato, ma in linea di massima qualcosa di vero ci deve essere (lo ha ammesso anche lui che il risultato deve essere di poco diverso). Il sistema funziona sull'analisi della mia cache, per vedere se ho visitato alcuni dei 200 siti selezionati e suddivisi nelle 4 categorie da Ker.
Scoprire un lato seo in me non è una sorpresa, ma una programmatrice .. è.. shockante! E' vero che leggo di tutto.. ma programmatrice proprio non sono.
anche se, citando una frase di un film il cui titolo non ricordo, potrei dire "la mia ragazza è vegetariana, e questo fa di me un vegetariano".. insomma a forza di frequentare programmatori e seo alla fine lo divento anch'io!!!

Chiudo segnalando un evento per donne tecnologiche (non è un ossimoro!) che ho letto sul bellissimo blog di lafra: “Girl Geek Dinners


si propone di riunire le “donne Geek” ossia le donne appassionate di tecnologia, in particolare di internet e nuovi media, quindi non necessariamente un tecnico.
Venerdì 30 marzo a Milano, ancora non si sa dove, la prima Girl Geek Dinner italiana.
Le cene delle Geek sono Girls only.

March 14, 2007

Qualcosa sta cambiando?

Ieri sera vedo uno spot in tv di una macchina, della Toyota. Mi colpisce immediatamente in sovraimpressione, fin dall'inizio dello spot, l'url del sito Internet: www.toyota.it
incredibile!

Toyota sta investendo molto in pubblicità e in partnership.
L'ultima è la sponsorizzazione di Sanremo tramite testimonial sportivi italiani piuttosto famosi (il calciatore della Fiorentina Luca Toni, la schermitrice Giovanna Trillini, la coppia del pattinaggio Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio e infine il campione di Formula 1 Jarno Trulli) tutti personaggi che dovrebbero ben legarsi all'idea di movimento, dinamicità e agilità che la nuova macchina della Toyota Auris possiede. Come dice il claim: Auris, la nuova Toyota. Carattere sportivo, profilo elegante, anima avvolgente.

il settore automobilistico alla fine è quello che più investe, differenziandosi su tutti i media (persino la pubblicità al cinema, dove le case automobilistiche sono i top spender), e visti gli investimenti è anche quello che prova, sperimenta..

giorni fa leggevo l'ottimo articolo di Silvia Amici sulla pubblicità della nuova Nissan QASHQAI che ha un nome impronunciabile, irricordabile, ma sicuramente una campagna tv molto carina (quella dell'auto usata come uno skateboard). Nella campagna stampa e affissioni la macchina è invece fotografata davanti a murales disegnati per l'occasione dal writer francese Dran. Il sito invece è costruito quasi come un videogioco. Carino anche se con tutto quel flash è lentissimo..

Leggo su Mediaforum di questa settimana che il settore automobilistico nel 2006 si è confermato fra i top spender nell'advertising. Addirittura al secondo posto con 978 milioni e 707mila euro di investimenti pubblicitari. Guardando i dati di Nielsen Media research emerge che nel 2006 fra i primi 20 investitori in pubblicità, ci sono molte marche di automobili. Si parla di aziende che investono ogni anno cifre oltre 50.000.000 di euro.
I nomi? Fiat (7° posto con oltre 100 milioni di euro l'anno), Renault (12° posto), Opel (14° posto), Ford (15° posto), Citroen (17° posto), Peugeot (18° posto)..

Come si ripartiscono gli investimenti pubblicitari del settore automobilistico? principalmente vanno alla Tv, poi ai quotidiani (dove le auto sono protagoniste dell'advertising), la radio, i periodici, poi cinema e infine Internet.
- il 60% vanno alla TV (quindi oltre 575 milioni di euro)
- il 17% stampa quotidiana (oltre 164 milioni di euro)
- il 10% alla radio (con oltre 102 milioni di euro)
- il 7% ai periodici
- il 3% alle affissioni
- il 2% al cinema (circa 22 milioni di euro)
- l'1% a Internet
(fonte Nielsen Media Research)

In conclusione l'1% della spesa pubblicitaria del settore auto va su Internet.
Siamo messi male.
Per fortuna alcune case automobilistiche ci credono di più. Come le già citate Toyota e Nissan che hanno deciso di puntare particolarmente sui nuovi media. Ma le altre continuano a darsi lotta a suon di mega spot tv con testimonial più o meno glamour (Lancia Musa con Alessandro Gassman e Beatrice Borromeo, Lancia Ypsilon con Stefano Gabbana..)

March 09, 2007

Blog e forum spuntano come funghi

Il mondo dei seo ed esperti sem ormai è come un circolino.. ci si comincia a conoscere tutti.
Addirittura si danno i soprannomi: seolumiere, aspirante seo..

dopo la nascita del forum di Kerouac, e il rilancio di wmtools col quale collaboro, ha aperto anche un network di blog di html.it.
Si occupano di tecnologia e sono tutti accomunati dal numero 1, perchè :

Il nome oneBlog è stato scelto perchè evoca i blog, ovviamente, ma soprattutto perchè vogliamo riunire in un unico network, tutti i possibili argomenti legati al Web, all’informatica e all’hi-tech.

Per ora partono con 4 blog : oneMobile, oneApple, oneGames e oneWeb20. In cantiere ce ne sono altri 8.
Sui contenuti forse mi esprimero' più avanti, per ora posso dire che la grafica è carina. I pesciolini rossi sono simpatici, e in generale sembra abbiano fatto le cose per bene. Alcuni dei bloggers li conosco, come Fradefra

La domanda che mi pongo è: in tutto questo overloading di bloggers.. ce la faremo a stare al passo? i nostri feed reader sono impazziti.. molto probabilmente come ho detto altrove, avremo una seleziona darwiniana.

March 08, 2007

Guerrilla marketing

Ieri mattina mentre facevo colazione al bar vedo una ragazzina che chiaccherando allegramente col suo ragazzo/amico, passando davanti alle macchine parcheggiate, attacca un cuoricino rosso su ogni macchina.
Terrorrizzata all'idea che qualcuno potesse sciupare la carrozzeria della mia C3 con un adesivo... corro alla mia macchina (e subito dopo pronta a rincorrere la ragazzina in questione). Mentre sto per raggiungere la mia macchina, penso a quanti automobilisti imbufaliti ci saranno, dopo che avranno trovato sulle loro macchine un adesivo attaccato accanto alla targa o sulla fiancata. Onestamente mi sfugge il ritorno di un'azione del genere, che mi pare più controproducente che altro. Va bene il guerrilla marketing ma qui si esagera!
Ma, arrivata alla mia auto, noto che non si tratta di un adesivo ma di un piccolo magnete. Dopo aver tirato un respiro di sollievo lo analizzo un po'. Carino, davvero, tanto che lo stacco e me lo attacco in una lavagnetta in ufficio. (non è questo accanto, ma appena posso lo fotografo)
Decido di scoprirne di più..
C'è scritto Petite Peste 107 Sweet Years: lo googleggio e mi si apre un sito dedicato a questa (suppongo) versione cobranded della Peugeot 107 versione Sweet years.

Navigo un po' nel sito e mi viene una specie di isteria. E' uno di quei siti fatti con le animazioni in flash che devi andare a cercare... per esempio volevo vedere la media gallery e ci sono riuscita solo dopo diversi tentativi..
ok io sono una persona non esperta di videogames e sicuramente la mia tendenza a scovare le azioni ludiche in una pagina web sono pari allo zero.. ma mi pare che anche il target di questa macchina sia simile a me (altrimenti non avrebbero scelto una Miss Italia acqua e sapone come Chiara Edelfa Masciotta)
comunque torniamo alla navigazione del sito in questione. L'impatto è carino, ma sicuramente caotico, dispersivo.. la cosa più noiosa come ho detto è il dover capire come aprire le finestre di dettaglio (ho capito che il primo passaggio è cliccare intorno alla freccia finchè si apre un cuoricino.. ma non ho ancora scoperto quale movimento col mouse vada fatto)
Altra cosa antipatica: dopo aver finalmente aperto la finestra popup con l'info desiderata, non c'è verso di richiuderla. Almeno per alcune.
Il sito Sweetyears mi appare vuoto, solo una home page sonora e d'effetto. Forse anche lì devo andare in cerca dei click..? (mi domando: quanti lo faranno? e quanti invece abbandoneranno il sito) oppure è in fase di costruzione? in tal caso.. non si lancia una campagna marketing senza prima aver sistemato tutto.
Altra ipotesi: che non sia compatibile con firefox..

Altra cosa: c'è un concorso "vota la tua petite peste preferita". ti devi registrare per inviare foto e per votare altri, beh l'ho fatto, ma non ho capito come fare a inviare foto e testi. anzi dopo la registrazione mi rimanda all'inizio. E ogni volta per votare mi richiede la mail.. (senza contare l'errore di usabilità che spingerebbe a cliccare sul bottone VOTAMI e non sulla scheda della persona, ma dopo un paio di prove ci si arriva).
Insomma il meccanismo è piuttosto antipatico e poco chiaro. Quando uno si registra, sa che sarà spammato a vita dalla Peugeot, ma questo potrebbe anche andare bene.. se avessi la percezione che posso vincere una macchina!

concludendo: le intenzioni erano buone, apprezzo il lato creativo. e come sempre il settore automobilistico si rivela uno dei maggiori investitori in pubblicità.. ma un sito così funzionerà? o non sarebbe più efficace un sito semplice e molto ben fatto come quello "tradizionale" della Peugeot?
e quanti trovando il cuoricino sulla macchina cercheranno su google il sito, navigheranno, ecc. ecc? sarebbe bello sapere un po' i ritorni di queste iniziative.

March 07, 2007

Il turismo dei villaggi che cambia

Una volta le vacanze si prenotavano con mesi di anticipo, addirittura a un anno di distanza. Poi è arrivata Internet, e i last minute. E tutti aspettavano la super mega offerta per acquistare il pacchetto vacanza a metà prezzo. Ma presto ci si è resi conto che non sempre i last minute funzionavano, e il rischio di prendere una fregatura o peggio ancora rimanere a casa (soprattutto per le vacanze importanti) ha portato le persone a fare un passo indietro. I tour operator d'altra parte si sono inventati le tariffe prenota prima: risparmi fino a 200-300-400 € se prenoti 1-2-3 mesi prima.
Ma come sempre il mercato decide di testa sua: accanto al turista che fissa la vacanza 6 mesi prima c'è sempre quello che si riduce all'ultimo minuto. Anni di esperienza di lavoro in portali dedicati ai viaggi e al turismo, mi hanno mostrato come sempre più i comportamenti d'acquisto dei turisti si siano frammentati.
Può capitare di ricevere una mail di richiesta per un preventivo il 3 agosto, per un Natale e Capodanno a Parigi con tanto di Babbo Natale a sopresa per il bambino. Oppure di ricevere il 27 gennaio la telefonata (arrabbiata) di un potenziale cliente che cerca le tariffe per Cuba.. per ottobre dell'anno dopo! E nella stessa giornata essere inondati di richieste per il Capodanno. Fino alla mattina del 31 dicembre persone disperate che mandano mail per "offertissime last minute capitali europee"...
Come affrontano tutto questo i tour operator? Con fasce di prezzo dai nomi fantasiosi (superprice 1 e superprice 2, gogodays, hardiscount, offerte best price divise in smart, premium, quality..) che cercano di invogliare il turista a prenotare il prima possibile, senza pero' dargli garanzie sul fatto che quel prezzo scontato è garantito se uno prenota x giorni prima.
Sempre più in evidenza il discorso "previa disponibilità".
E su internet è tutto un patchwork di offerte, richiami, popup, siti che collezionano e comparano offerte.. nel vano tentativo di star dietro al mercato.
Senza parlare dei biglietti aerei.. lì l'anarchia è ancora più grande! provare a fissare un volo con una compagnia lowcost (come la Ryan Air o la Vueling) può essere divertente ma anche frustrante.. con le tariffe che cambiano in continuazione.

Accanto alla segmentazione delle prenotazioni (semplificando, anche se non è così: prenota prima versus last minute) e al caos dei prezzi (che provoca la spiacevole esperienza di trovarsi in un villaggio turistico e scoprire che fra i vicini di tavolo c'è sempre quello che ha speso molto meno!) ci sono altri fenomeni emergenti nel turismo del 2007.
- i bambini/ragazzini in vacanza con famiglie
- i villaggi di "lusso"

Riguardo al primo punto, è impressionante il "potere" decisionale che stanno acquisendo i figli teenager (a volte anche bambini) costretti in vacanza con i genitori. Sia nel caso di famiglie tradizionali, ma soprattutto nel caso di figli di separati, assume un peso rilevante il club di animazione junior presente nel villaggio.
La presenza o meno di alcuni animatori particolarmente popolari, nei villaggi turistici, fa sì che il ragazzino decida (e quindi rompa le scatole ai genitori finchè non lo accontentano) per una meta piuttosto che per un'altra.
Grazie a Internet, ai forum, alle mail.. una volta a casa il ragazzino può tenersi in contatto con l'animatore preferito o quantomeno con altri ragazzini che condividono i suoi gusti, dando vita a volte a veri e propri fan club.
A parità di struttura, servizio, condizioni.. i genitori, che per una volta riescono a "liberarsi" serenamente dei capricci dei figlioli, sono ben disposti a seguire l'animatore di turno in una meta rispetto ad un'altra. Questo vale ancora di più nel caso di vacanze di padri separati in viaggio da soli con i bambini: il poco tempo passato insieme li spinge a sentirsi rassicurati nel scegliere un villaggio approvato dal figlio e nel vedere il figlio in buone mani, già conosciute.
Ovviamente queste sono generalizzazioni, non valgono per tutti.
Ma basta guardare la segmentazione che fa un tour operator importante come Valtur per comprendere la portata di questo fenomento: nel suo catalogo arriva a dividere in chicco club (2-3 anni), baby club (3-5 anni) kid club (5-7 anni), mini club(8-12 anni) e junior club(dai 12 ai 16 anni)!
Ma c'è anche chi si è spinto oltre, arrivando a garantire per i suoi villaggi (IGV) una copertura medica di neonatologia, una biberoneria aperta 24h su 24, nursery (attive dalle 9 del mattino fino alle 23) costruite secondo i più avanzati criteri dell'architettura e del design per l'infanzia, menù per bimbi..

Ultimo fenomeno sempre più emergente.. i villaggi turistici per chi ha un reddito alto.
Una volta i villaggi turistici erano una soluzione economica per una vacanza. Con una formula che comprendeva tutto, la famiglia o la coppia si sentiva rassicurata di ritrovare dall'altra parte del mondo il suo microcosmo (cucina nazionale, standard occidentali nei servizi, personale che parla la propria lingua..). E per anni abbiamo assistito a una battaglia al ribasso, in cui i turisti cercavano l'offerta più bassa per quella meta da sogno.
Oggi accanto a questo target (che rimane) se ne affianca uno che ha una discreta (quando non alta) disponibilità economica. Che non si preoccupa del lato economico, quanto piuttosto della qualità dei servizi, della cura dell'accoglienza, dell'esclusività del luogo.
Persone che vogliono essere seguite, coccolate, consigliate, con un certo stile.
A questi clienti si rivolgono con comunicazioni diverse i tour operator che sfornano cataloghi cartacei simili a riviste patinate glamour (penso a quello Valtur, dove persino l'Amministratore Delegato è presentata come una modella).
Oppure a tour operator come ClubMed che ha da poco rifatto tutto il sito, con una concezione innovativa, offrendo la selezione della camera "a la carte" e stili di villaggi divisi per sensazioni, temi, per il piacere, per vivere lo sport o per rigenerarsi.. Un T.O. che evita la tv generalista, per scegliere come mezzi di comunicazione programmi di moda o tv satellitare.
Altri tour operator stanno puntando sulla community, come EdenViaggi che ha recentemente inserito nel sito internet, sotto la voce Eden life, un'area download (con tanto di sigla del villaggio!) e una parte dedicata agli animatori ("gli animatori consigliano"..).
Alcuni tour operator si stanno specializzando in villagg
i meno grandi, ma la cui cura e rispetto ambientale è tale da ricevere la certificazione ambientale ISO 14001:2004 (è il caso di alcuni villaggi in Sardegna IGrandiViaggi, che hanno zero impatto ambientale).


Interessante notare che anche questo target usa Internet per informarsi, prenotare, acquistare..
Credo che molti T.O. e agenzie di viaggi (e di conseguenza anche portali turistici) dovranno fare delle scelte e posizionarsi nel segmento che riescono a coprire meglio. In caso contrario rischiano di non colpire con successo il proprio target. Insomma che questo non sia soltanto un messaggio augurale...(dal sito Bravoclub, uno dei migliori per la parte illustrativa/di visita al villaggio):


March 06, 2007

I brand più famosi

Google batte Apple nella classifica dei 10 brand più famosi e importanti nella Rete, secondo la ricerca di Brandchannel.com che ha chiesto a oltre 3625 esperti di branding e studenti, di stilare la classifica dei marchi più importanti nel 2006.
questi i primi 10 a livello internazionale:
1) google
2) apple
3) youtube
4) wikipedia
5) starbucks
6) nokia
7) skype
8) IKEA
9) Coca-cola
10) Toyota

dal 2005 è scomparso Yahoo, Firefox e la Sony...


Interessanti le differenze fra aree geografiche
- nel mercato latino-americano nei top 10 abbiamo Corona, Bacardi, Havaianas, Cafè de Colombia e diverse compagnie telefoniche
- nel mercato USA - canada Apple guida la classifica e nei top10 troviamo ancora Yahoo
- nel mercato asiatico è Sony a guidare la lista dei brand più famosi, seguito da Toyota, HSBC, Samsung, Honda..

e in europa?

non c'è Starbucks, non compare Google, nè Youtube...Dopo il colosso Ikea, sono per lo più i nomi delle marche di abbigliamento (e delle grandi catene di abbigliamento) giovanile a essere note (forse per la copertura del territorio?), oltre ai noti marchi di aziende automobilistiche e aziende (tecnologiche) nordeuropee.

Ecco la classifica top ten brands 2006

1) IKEA
2) Skype
3) nokia
4) zara
5) adidas
6) H&M
7) BMW
8) Audi
9) Puma
10) BBC

Cosa comprano gli italiani online

Cosa comprano gli italiani sul web?

Ebay.it - il famoso sito di aste online - ha fatto un po' di statistiche su cosa hanno comprato gli italiani durante il 2006..

Molte cose tecnologiche, certo, ma anche capi di abbigliamento (soprattutto scarpe), libri, musica, fumetti, prodotti gastronomici, oggetti di vario tipo... risparmiando in media il 17%-20% (il che vuol dire che ogni famiglia ha risparmiato fino a 1000 € all'anno)

Quale è stata la tendenza per gli acquisti online nello scorso anno?

Dai dati comunicati da eBay, emerge che se la tecnologia ha rappresentato una categoria di articoli molto acquistati, il 2006 ha visto un forte interesse anche verso musica, arte, lettura, abbigliamento e motori .

Nel corso del 2006 su eBay.it è stata comprata un’auto o una moto ogni 11 minuti, una bottiglia di vino ogni 6.5 minuti, un lettore mp3 ogni 3.5 minuti, uno strumento musicale ogni 3 minuti, un oggetto d’arte ogni minuto, un libro ogni 57 secondi, un computer o componente ogni 24 secondi, un articolo di abbigliamento ogni 12 secondi.

La tendenza è confermata anche dalle parole più cercate sul sito. Fra i vari nomi e brand vediamo Nokia, mp3, ipod, ma anche nomi di aziende di moda.

Interessante la presenza anche di nomi di motori: Vespa, BMW, Ducati, Smart...

la tendenza era già evidente dalle statistiche di luglio 2006, dove fra le keyword più cercate spiccavano umts, bmw, vespa, nike, nokia, abercrombie, hogan, psp...

Qualche cifra record?
Tra gli oggetti comprati al costo maggiore, al di fuori della categoria Auto e Moto, spicca un biliardo in radica dell'800, acquistato per 20.000 euro. E ancora: due monete da collezione da 100 e 50 lire del 1936 (15.500 euro), un quadro di Antonio Corpora del 1970 (15.000 euro), una collezione (dal numero 52 al numero 120) del fumetto Zagor Zenith (12.550 euro), un soppalco in ferro verniciato grigio usato (12.500 euro) e una collezione di 700 automobiline d'epoca (12.050 euro).

Nella classifica dei primi 10 articoli aggiudicati in asta per cifre straordinarie si trovano anche due oggetti il cui ricavato è andato in beneficenza: la tuta indossata da Valentino Rossi durante la gara di Valencia 2006, per cui è stata offerta la cifra record di 19.600 euro e il Quadro dei Nababbi realizzato dai ragazzi del Grande Fratello 6, assegnato per 14.050 €

March 02, 2007

Global Warming Awareness

No, non sto parlando del seo contest mondiale che sta scatenando professionisti e agenzie di tutto il globo. Ma della campagna della DIESEL che ha impostato su questo tema una serie di immagini surreali. Le ho viste sulla stampa, ma anche sul sito c'è una sezione dedicata al GLOBAL WARMING.
Fra le varie: una con un bel ragazzo in piazza San marco (Venezia) che da' da mangiare a.. dei pappagalli anzichè ai piccioni, una con un ragazzo in spiaggia e dietro si intravedono le faccione dei 4 presidenti americani, una con la Torre Eiffel in mezzo alla giungla tropicale...
sul sito 10 consigli semi seri su cosa fare per evitare il surriscaldamento del globo. la guida ai posti più "hot" del pianeta e poi altre iniziative, idee, guide..



voglia di sensibilizzare o stanno cavalcando l'onda?
idea geniale di marketing oppure pubblicità sociale?
un po' come le celebri campagne di Oliviero Toscani che vogliono scandalizzare, far ridere, far riflettere..

a me non dispiace, noto molto il lato ironico, come dire ..in qualche modo vedremo di sopravvivere con stile fashion anche al riscaldamento mondiale.
mi domando quanto sia colto il messaggio (serio o ironico che sia) dal target di riferimento (che non mi pare propriamente sensibile a questo tema).
chissà..