October 28, 2007

Il mio primo barcamp: Second Life Barcamp a Firenze

Sabato sono andata al Festival della creatività a curiosare e visto che c'ero (e mi ero anche registrata) ho partecipato al SecondLife BarCamp. Prima nota di demerito: poco visibile, difficile da trovare.
Sono andata poco dopo le 14.30 allo stand ufficiale, ho atteso che qualcuno mi considerasse, dopo un po' che non succedeva nulla ho chiesto e mi hanno detto che il barcamp era da un'altra parte, alla Palazzina Lorenese. La giro tutta e dopo stand dedicati alla Danimarca, mostre d'arte con quadri aventi la faccia di Paperino (giuro) e ristoranti di frittura mista, trovo finalmente la stanzina dedicata all'evento. Mi scoraggio un po' a vedere che sono appena 20-30 persone, ma poi mi dico "è la qualità che conta, non la quantità".
Mi siedo mentre c'è il primo intervento, di Fabrizio Pivari (credo), che espone le strategie e i progetti di SL marketing, rilevando la difficoltà - oggi - di poter fare attività strategiche per vari problemi:
- la scarsa visibilità sui motori di ricerca degli eventi e dei gruppi
- la difficoltà di creare community su Second Life.
- la mancanza di tool professionali per fare report (ovvero per sapere chi è venuto, da dove, quando..)
L'intervento è proseguito con un invito a trasportare eventi e iniziative da second life al real life e viceversa (ad esempio le mostre dentro e fuori dal web), a creare progetti interconnessi fra SL, RL e Internet (buffa questa visione di second life fuori da internet!!!), ad allocare risorse a questi progetti (le isole sono vuote, la densità di popolazione è ai livelli della Mongolia!!!).
Sottolineando che è finita l'era del "siamo i primi ad aprire un'isola", è necessario progettare strategie per SL che siano più strutturate e non fini a sè stesse (ho aperto l'isola e stop).
Ha concluso con altri limiti e difetti di Second Life:
- Second life è troppo complessa per il visitatore
- SL è troppo complessa per chi ci apre un'azienda
- le Sim non danno servizi a valore aggiunto
- mancano le statistiche
- limiti tecnici (eventi supportano al massimo 70 persone connesse??)
- necessità di strumenti più facili da usare (tipo blog)

L'intervento successivo, molto focalizzato sui numeri, nonostante l'atteggiamento ottimista, ha rivelato quanto ancora il mercato di SL sia acerbo..
Se è vero che siamo a circa 10 milioni di utenti Second Life, solo il 20% di questi è attivo.
Del totale circa il 61% è europeo (il 26% USA, il 13% Asia). Degli europei circa il 5% sono italiani, che tradotto in numeri significa che in Italia ci sono poco più di 28.000 avatar attivi.
Per un'azienda italiana che vuole usare SL come strumento di marketing è un numero piuttosto ridicolo (il mio blog personale ne fa di più!). Certo se lo si usa come specchietto per le allodole per i media va più che bene (è stato citato il caso di Costa Crociere che con il semplice annuncio del varo della prima nave su SL ha fatto un clamore pazzesco), ma nella visione detta prima, l'investimento potrebbe essere eccessivo per i risultati portati.
Anche perchè è brutto arrivare su un'isola e trovarla vuota..

Non voglio allungare troppo questo post. Diciamo che i presenti (tutti utenti SL) erano molto ottimisti e convinti della bontà dello strumento, io un po' meno. e anche i relatori mi parevano tutto sommato prudenti. Dal punto di vista del camp, non so come fossero gli altri.. ma questo era piuttosto di base. Faro' solo un esempio. Un intervento è cominciato con un'introduzione sulla storia dei motori di ricerca: la rivoluzione di Google grazie al pagerank...

October 26, 2007

Invito a parlare

Mi hanno chiamato a parlare di web e cittadini.. sono molto lusingata. Non so bene cosa dovro' dire, sicuramente parlero' del mio blog.
Sono contenta di poter conoscere nomi importanti nel web come Paolo Attivissimo, Suzukimaruti, e poter rivedere il caro Antonio "webgol" Sofi. Qui c'è il volantino>>

October 25, 2007

Blogger e Twitter

Leggo su Nova di oggi che dietro all'invenzione di Blogger e Twitter c'è la stessa persona (beh non da sola): Evan Williams. Questo ragazzone dall'aria adolescenziale, alla fine degli anni '90 è stato uno dei fondatori di Blogger.com, prima che venisse acquistata da Google. Allo stesso modo è stato uno degli inventori di Twitter: il sito di "cinguettii" sociali.
Beh i miei complimenti sono doverosi. In effetti il suo pensiero, espresso al Web 2,0 summit, e riportato da Massimo Mantellini, è quello di cercare una strada per rendere le applicazioni web semplici e alla portata di tutti.
Cosa si inventerà al prossimo giro?

October 24, 2007

Second Life Bar Camp a Firenze

Questo weekend a Firenze arriva il festival della creatività, con una miriade di eventi (tutti gratuiti). Al suo interno ci sarà anche un barcamp.
Sono contenta perchè finalmente andro' a vederne uno da vicino. Peccato che.. sia dedicato a Second Life! Non che non mi interessi, ma avrei preferito di sicuro qualche altro tema. Ma vabbè..magari alla fine sarà interessante. Penso di curiosarci un po'.
La Toscana ha investito tanto su Second Life.
per saperne di più questo è il link per SecondLifeCamp.

October 22, 2007

Libero Infostrada: meglio lasciar perdere

Avrei voluto scrivere della proposta di legge che tanto ha fatto discutere.. ovvero la nuova Legge Levi-Prodi sull’Editoria approvata all’unanimità dal Consiglio dei Ministri lo scorso 12 ottobre e che dovrebbe essere discussa dalla Commissione Cultura della Camera la prossima settimana.
Che propone che chiunque pubblichi un sito Internet o un blog sarà obbligato ad iscriversi al ROC e a pagare l’iscrizione.

Avrei voluto essere tempestiva nel dare questa notizia e anche quella della chiusura di Italia.it il portale scandalo costato 45 milioni di euro, vittima del google bombing.

Ma non ho potuto fare niente di tutto ciò. Perchè?
Perchè la mia connessione non ha funzionato per tutto il weekend.
E anche oggi ha funzionato a singhiozzo (chissà se riusciro' a finire il post).
E non è la prima volta. Questo mese sono stati più i giorni off che quelli in cui mi connettevo.
Questa nota solo per dirvi.. anche se costa meno, anche se la pubblicità ci sfinisce e la musichina è carina.. lasciate perdere Libero.
E' veramente una truffa (ah ovviamente non sperate di parlare con qualcuno.. vi possono tenere in attesa anche per 45 minuti..).

October 18, 2007

A proposito di link...

Dopo alcune discussioni sul valore dei link in uscita (di qualità) ho deciso di non autocensurarmi più, e inserire link verso siti esterni quando la notizia lo richiede.
Era da un po' che ci pensavo e le parole di Stefano e di Massy mi hanno convinto.
Beh.. forse qualcuno sarà curioso di sapere che non appena ho aperto i link all'esterno le mie visite sono cresciute, gli adsense pure (non posso dire di quanto, ma un miglioramento l'ho visto) ma.. su Blogbabel sono crollata.
qualcuno dirà e chi se ne frega della classifica di Blogbabel?
nessuno, però un conto è essere poco più che 200esima, un conto è trovarsi oltre la 500esima posizione.
Si vede che i criteri scelti sono impostati sul rapporto link in entrata/link in uscita.
Chissà.. Vabbè tanto mica ambivo a entrare nella top 100 dei blogger e magari comparire su qualche articolo del Corriere Magazine.

Poi manco farlo apposta, apro Nova di oggi e trovo un articolo di Luca Sofri che ironizza sulla fissazione di guardare la classifica di blogbabel quotidianamente. Hai ragione Luca sai, dovremmo guardarla tutti molto meno. Soprattutto i giornalisti.


ps giusto per la cronaca: il mio blog su Firenze li fa più di 1000 visitatori il giorno!

October 12, 2007

Ad spot award a Firenze

AD SPOT AWARD 2007 Rassegna Internazionale della Comunicazione Sociale, Pubblica e d’Impresa Firenze – Istituto degli Innocenti , Piazza S.S. Annunziata 12
Dal 12 al 20 Ottobre 2007 la 17esima edizione di Ad Spot Award – Premio Internazionale della Comunicazione sociale, pubblica e d’Impresa.
Il programma della manifestazione :
dal 12 al 20 Ottobre presso il Salone delle Compagnie, (orario 10/18) sarà allestita la Mostra Internazionale di Campagne di Pubblicità Sociali, più di 300 soggetti provenienti da 35 Paesi. I visitatori potranno, per la prima volta, votare le campagne che ritengono piu efficaci e concorrere ad assegnare il „Premio del pubblico Society&Social“. Sarà inoltre presentata la Rassegna Speciale dedicata alla comunicazione sociale realizzata in India.

AD SPOT AWARD 2007

October 10, 2007

Ristoranti a Firenze e .. Internet

Mi capita spesso per lavoro o per piacere di cercare info su un ristorante sul web. Beh.. nel 90% dei casi è già tanto se il ristorante ha un sito, e nel restante 10% il sito è non aggiornato, poco funzionante, con pagine che muoiono nel nulla o con inutili e odiati filmati flash.
Senza parlare dell'ottimizzazione per i motori di ricerca. Assente.
E poi si domandano perchè su Google non compaiono!
Ora quello che mi chiedo io è: un ristorante di Firenze che campa di turismo, molto del quale proveniente dall'estero, come puo' non capire l'utililità di un sitarello, anche semplice semplice ?
Vedo che spendono migliaia e migliaia di euro in pubblicità stampata (spesso su La Nazione, letta solo da fiorentini!), in gonfaloni, camioncini o peggio ancora in anonimi e inespressivi biglietti/brochure.
E il sito? non c'è, oppure c'è una home page e poco più.
Ma questi ristoranti non si rendono conto che la gente usa Internet?
non si rendono conto che gli utenti/futuri clienti cercano su Google keyword del tipo "dove mangiare la bistecca alla fiorentina" oppure "pizzeria vicino al duomo" oppure anche il nome del ristorante stesso, magari sentito nominare da qualcuno?
E che Google mostra sempre qualcosa nei risultati! e se il ristorante in questione non ha il sito, gli utenti troveranno altri siti concorrenti o peggio ancora troveranno le recensioni dei bloggers che possono essere più spietate del peggior critico gastronomico. Un blog può stroncare la reputazione di un ristorante in 2 minuti, e questo nemmeno sa il perchè.

In questi giorni a Firenze gira un camioncino con la pubblicità di un nuovo ristorante: Lo sbarco dei Pirati. Mi incuriosisce.. vado sul web, cerco su Google.. e non trovo il sito ufficiale, ma trovo una recensione (che lo stronca). E so benissimo che il proprietario del sito manco se lo immagina!! E' un divario assurdo.
Altri esempi? Leggo su Firenze Spettacolo l'apertura di un nuovo super favoloso ristorante: La Gattabuia. Leggo un trafiletto, vedo l'inserzione e curiosa vado su Internet, digito l'url: sito in costruzione. Cerco su google e trovo recensioni di bloggers e portali (buffo, oltre a Tonight.it ho scoperto un omofono tunait.it !!!!).
Ma l'elenco potrebbe continuare con tutti quei siti mal costruiti, con pagine aggiornate al 2005..

e dire che per fare il sito di un ristorante non ci sarebbe bisogno di mettere tante cose: basterebbe una bella home con un buon testo + 2 foto, una gallery del locale con qualche foto di piatto preparato (ma un ristoratore ha mai pensato a tutti i clienti che non parlano inglese o italiano che pero' potrebbero capire da una foto quali sono le specialità del ristorante??), una mappa / dove siamo, e una pagina contatti. Se uno vuole puo' inserire il menù e i prezzi, ma è opzionale. Sarebbe consigliabile anche una paginetta con la descrizione delle specialità del ristorante.. ma anche questo è opzionale.
Un sito del genere non richiede certo un aggiornamento continuo, e permette una sufficiente visibilità. Soprattutto se il ristoratore decide di spendere 2 lire nell'ottimizzazione del sito per farlo leggere dai motori di ricerca. (anche in questo caso basta poco: buoni contenuti, buoni title, description ..). E poi si lamentano che sono vuoti! sob..