February 15, 2010

Talking about ranking and brand reputation

In questi giorni sto preparando la versione inglese della mia presentazione sul turismo online e la brand reputation per una classe inglese.
Buffo doversi ritrovare a ritradurre tutto quando per anni ho cercato di tradurre tutte le infinite parole inglesi in italiano!
Mentre controllo le varie fonti e ricerche, ne aprofitto per segnalare un po' di roba (anche vecchia) ma che fa sempre comodo avere a portata di mano:

February 10, 2010

La libera professione... a un anno di distanza

E' passato un anno. Da quando mi sono licenziata.
Da quando, contrariamente a ciò che mi dicevano tutti quanti (o quasi), ho preso e mollato il mio sicuro ma poco soddisfacente lavoro da dipendente (dopo 9 anni) per avventurarmi nel mondo delle libere professioni.
Com'è andata? Stra-bene. Nonostante l'anno di crisi.
Lo scrivo non per vanteria, ma per dare coraggio a tutti quelli che vogliono osare. Certo bisogna scegliere un settore dove ci sia richiesta, bisogna saper fare qualcosa che altri non sanno fare, essere specializzati insomma. Non si può fare un salto nel buio non sapendo se il proprio know-how ha un valore sul mercato o no.
Io per fortuna ho scelto un mercato ancora vergine. Tanto che oltre a fare la consulente di web marketing, ovvero aiutare le aziende a promuoversi al meglio su Internet, ho cominciato a fare molta formazione.
Sono tante le aziende che hanno difficoltà a muoversi nei meandri di Internet. E ti chiedono cosa voglia dire (essere su) Facebook, blog, twitter, ecc.
In questi mesi ho fatto molte cose diverse: dalla creazione di piccoli siti per ristoranti e B&B al restyling di portali e progetti complessi, dalla promozione tramite Google all'uso dei social networks, alla creazione di non so più quanti blog aziendali. Ho fatto 1 intervento alla BTO, la moderatrice al Rimini Web Marketing Event, lezioni di web marketing a centinaia di strutture ricettive... E tutte le volte nonostante la stanchezza mentale l'ho fatto con entusiasmo.
Ho lavorato col turismo (purtroppo) ma anche con settori a me ignoti. Ho odiato la lotta sulle google maps per il Capodanno a Firenze e amato la facilità di posizionare un sito per "cippato"!
Cambiano i lavori e cambiano i settori ma il denominatore comune è la necessità di farsi trovare da chi sta cercando qualcosa. E oggi passano tutti da Internet. Sembra buffo in una società così comunicativa, ci siano delle carenze così grosse.

Tornando a me... oggi lavoro in maniera diversa: a volte mi alzo alle 10 ma lavoro fino alle 2 di notte, a volte passo giornate a giro fra clienti, convegni, seminari, a volte mi ritrovo la domenica e i festivi a lavorare! Posso ritagliarmi ore libere in giornate che per altri sono lavorative, ma se devo prendermi una vacanza lo devo comunicare su non so quanti social networks e dopo 3 gg ho l'ansia se non controllo gmail.
Ho collaboratori con cui lavoro a distanza e che non ho mai visto.
Pensavo che sarei stata inchiodata a casa e invece sono sempre in movimento, infatti mi sono comprata un netbook "da borsetta" per poter scrivere, bloggare, inviare mail da qualsiasi posto io mi trovi.
Con i clienti e i pagamenti per fortuna non ho grossi problemi, li ho più con il mio commercialista e la burocrazia di tanti documenti!!
Sono molto soddisfatta del mio lavoro anche se sono consapevole che non c'è niente di certo e che la necessità di autoformazione è continua. Spero di poter continuare con questa passione. E non ho mai rimpianto neppure per 1 attimo la mia scelta. Avrei dovuto farlo molto prima!